[2026-01-27]Corea del Sud: nuove strategie per cooperazione economica globale e K-culture

Il 26 giugno, il Vice Primo Ministro e Ministro dell’Economia e delle Finanze, Koo Yun-cheol, ha sottolineato l’importanza di sfruttare i punti di forza della Corea del Sud, come infrastrutture industriali stabili, competitività tecnologica avanzata e la K-Culture, per rafforzare la cooperazione economica strategica e le alleanze globali. Durante la 262ª riunione dei ministri dell’economia estera, ha evidenziato le sfide poste dall’aumento delle misure commerciali, dall’instabilità delle catene di approvvigionamento globali e dalla volatilità dei prezzi delle materie prime.

La riunione ha esaminato i risultati economici dei vertici Corea-Cina e Corea-Giappone, discutendo anche le misure di follow-up. Sono stati affrontati temi come la cooperazione culturale tra Corea e Cina, le tendenze internazionali sui minerali critici, le strategie per sostenere le commesse di impianti all’estero entro il 2026 e lo stato dell’Accordo di Partenariato Economico Globale Corea-Egitto (CEPA).

Riguardo al vertice Corea-Cina, Koo Yun-cheol ha valutato positivamente il ripristino completo delle relazioni bilaterali dopo nove anni, ponendo le basi per una cooperazione futura su principi di equità e reciprocità. Ha inoltre sottolineato l’espansione della collaborazione dal settore manifatturiero ai beni di consumo, ai contenuti e ai servizi, per promuovere scambi concreti e percepibili dalla popolazione.

Guardando al futuro, la Corea del Sud intende rafforzare la cooperazione culturale con la Cina, approfondire la collaborazione economica con il Giappone e sostenere attivamente le aziende nazionali nell’ottenimento di commesse internazionali, in particolare nel settore degli impianti. Particolare attenzione sarà rivolta anche alla gestione dei minerali critici e alla finalizzazione dell’accordo CEPA con l’Egitto, per consolidare la posizione del Paese nelle catene del valore globali.


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🎯 metaqsol opinion:
L’articolo evidenzia l’approccio strategico della Corea del Sud nell’affrontare le sfide economiche globali, puntando su innovazione, soft power culturale e cooperazione internazionale. L’integrazione della K-Culture nella diplomazia economica rappresenta una scelta lungimirante che può rafforzare l’influenza del Paese a livello globale. Questa strategia potrebbe ispirare altre nazioni a diversificare le proprie leve di crescita e resilienza in un contesto internazionale sempre più complesso.

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