Le infezioni da norovirus stanno aumentando ininterrottamente dalla prima settimana di novembre 2025, raggiungendo 617 casi nella terza settimana di gennaio 2026. Questo trend preoccupa le autorità sanitarie, soprattutto perché oltre la metà dei casi riguarda bambini tra 0 e 6 anni. Il norovirus è altamente contagioso e si diffonde facilmente in ambienti come asili nido e aree gioco. L’assenza di un vaccino rende fondamentale il rispetto delle norme igieniche personali.
Secondo i dati del Centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie (KCDC), 210 ospedali monitorati hanno riportato un aumento dei casi: 240 nella terza settimana di dicembre 2025, 262 nella quarta, 354 nella prima settimana di gennaio 2026, 548 nella seconda e 617 nella terza. La percentuale di bambini tra 0 e 6 anni è salita dal 39,6% (217 casi) al 51,1%, con un incremento di 11,5 punti percentuali. Le altre fasce d’età colpite sono: 7-18 anni (19,3%), 19-49 anni (14,4%), 50-64 anni (3,7%) e oltre 65 anni (11,5%).
Il norovirus può sopravvivere fino a tre giorni nell’ambiente e basta una piccola quantità per causare l’infezione. I sintomi compaiono tra 12 e 48 ore dopo il contagio e includono vomito, diarrea, dolori addominali, brividi e febbre. Le principali vie di trasmissione sono il consumo di acqua o alimenti contaminati (soprattutto frutti di mare), il contatto diretto con persone infette o l’esposizione a goccioline di vomito.
Le autorità raccomandano di lavarsi le mani con sapone per almeno 30 secondi, cuocere bene gli alimenti a oltre 85°C per almeno un minuto e disinfettare regolarmente le superfici. I pazienti devono evitare scuole e luoghi di lavoro per almeno 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi. In caso di infezione, è essenziale pulire e disinfettare oggetti e superfici con una soluzione a base di cloro, indossando guanti e mascherina per prevenire la diffusione del virus.
L’aumento delle infezioni da norovirus evidenzia la vulnerabilità dei bambini piccoli e l’importanza delle misure igieniche negli ambienti collettivi. L’assenza di un vaccino e la breve durata dell’immunità richiedono una costante attenzione, soprattutto in asili e scuole. Questa situazione sottolinea la necessità di campagne informative e di un rapido adeguamento dei protocolli sanitari per contenere la diffusione del virus.