In Corea del Sud, la ripresa di due progetti abitativi per un totale di 2.700 unità è stata possibile dopo mesi di sospensione causati da ritardi nelle autorizzazioni. Il Ministero del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti e l\\’Istituto di Ricerca sull\\’Architettura hanno annunciato che il Centro di Supporto alle Autorizzazioni Rapide ha risolto le controversie legali e amministrative in meno di un mese. Il centro, nato come iniziativa governativa, mira a snellire le procedure e a mediare tra enti locali e sviluppatori.
I progetti, situati nelle città di Uijeongbu e Uiwang nella provincia di Gyeonggi, erano fermi da oltre sei mesi: uno per divergenze sull\\’interpretazione delle norme antincendio, l\\’altro per controversie sulla superficie delle donazioni obbligatorie. L\\’intervento del centro ha permesso di risparmiare circa 3 miliardi di won (circa 2 milioni di euro) in costi aggiuntivi. L\\’analisi dettagliata delle normative e dei progetti ha consentito di superare gli ostacoli burocratici.
Nel caso di Uijeongbu, il centro ha dato ragione all\\’interpretazione del costruttore sulle norme antincendio, evitando ulteriori tre mesi di spese finanziarie. A Uiwang, la mediazione ha chiarito i criteri di calcolo delle donazioni, risolvendo il conflitto tra amministrazione e sviluppatore e consentendo la prosecuzione dei lavori senza ulteriori ritardi. Queste azioni hanno garantito la consegna puntuale delle abitazioni.
Il Ministero intende ora rendere permanente il centro tramite una modifica legislativa attualmente in discussione. Secondo Kim Gyu-cheol, direttore generale del Ministero, il successo dimostra il valore della collaborazione tra governo centrale, enti locali e settore privato per aumentare la prevedibilità e ridurre i carichi amministrativi. L\\’obiettivo è creare un ambiente più favorevole alla costruzione di nuove abitazioni.