L’Agenzia sudcoreana per la sicurezza alimentare e farmaceutica (MFDS) ha annunciato che a ottobre verranno resi pubblici i risultati dei test sulle sostanze nocive presenti nei prodotti del tabacco. Questa iniziativa segue la legge sulla gestione delle sostanze nocive del tabacco, entrata in vigore a novembre scorso, che mira a una gestione sistematica e trasparente delle informazioni sui rischi del tabacco. I produttori e gli importatori di tabacco devono sottoporre i prodotti ai test e presentare i risultati all’MFDS entro la fine del mese. L’obiettivo è garantire il diritto dei cittadini all’informazione e proteggere la salute pubblica dai pericoli del tabacco.
Secondo la normativa, i produttori o importatori devono affidare i test a laboratori accreditati e inviare i risultati all’MFDS. L’agenzia collabora con i laboratori per assicurare un processo di analisi efficiente e prevede di designare rapidamente nuovi laboratori che soddisfino gli standard internazionali ISO 17025. Un sistema informatico sarà reso disponibile questo mese per facilitare la presentazione dei risultati, e una banca dati strutturata supporterà la valutazione scientifica delle informazioni raccolte.
I risultati saranno pubblicati dopo la revisione da parte del Comitato per la gestione delle sostanze nocive del tabacco, prevista per ottobre. Le informazioni saranno diffuse in modo accessibile anche tramite social media, e sono in corso studi per migliorare la comunicazione con i consumatori in collaborazione con altri enti governativi. Per ridurre al minimo la confusione, sono stati avviati seminari online per le aziende del settore, illustrando le procedure di test e di pubblicazione dei risultati.
L’MFDS sta inoltre sviluppando nuovi metodi di analisi per i prodotti del tabacco di nuova generazione, inclusi sigarette elettroniche con nicotina sintetica, sigari, narghilè e pouch di nicotina. L’obiettivo è ampliare progressivamente i test a tutti i prodotti del tabacco e rafforzare la tutela della salute pubblica. Questa politica è in linea con la Convenzione quadro dell’OMS per il controllo del tabacco e mira a creare un ambiente favorevole alla prevenzione e alla cessazione del fumo.
La decisione della Corea del Sud di pubblicare i risultati dei test sulle sostanze nocive del tabacco rappresenta un passo significativo verso la trasparenza e la tutela della salute pubblica. L’allineamento agli standard internazionali e l’uso di strumenti digitali per la gestione dei dati rafforzano la credibilità del sistema. Questa iniziativa può servire da modello per altri paesi e stimolare una maggiore consapevolezza sui rischi del tabacco tra i consumatori.