Il Ministero della Salute e del Welfare sudcoreano ha annunciato che il tasso di mortalità evitabile da trauma è sceso al 9,1% nel 2023, segnando per la prima volta una cifra singola. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’espansione dei centri di trauma regionali e al rafforzamento del sistema di trattamento per i traumi gravi. Dal 2015, quando il tasso era del 30,5%, la Corea del Sud ha implementato politiche continue per migliorare l’accessibilità e la specializzazione delle cure d’emergenza. Questi sforzi hanno portato a una riduzione costante della mortalità evitabile.
L’indagine del 2023, la quinta dal 2015, ha analizzato i dati del National Emergency Department Information System (NEDIS) e 1.294 casi di decessi per trauma in 305 strutture sanitarie. Il numero di centri di trauma regionali è passato da 8 nel 2015 a 17 nel 2023. La regione Gyeonggi-Incheon ha registrato il tasso più basso con il 6,4%, mentre Daejeon-Chungcheong-Gangwon-Sejong ha mostrato il miglioramento maggiore, passando dal 16,0% nel 2021 al 7,9% nel 2023. Tutte le regioni hanno mostrato progressi, anche se con differenze nei tassi di presentazione dei dati.
Il dottor Jung Kyung-won, responsabile della ricerca e direttore del centro trauma dell’ospedale universitario Ajou, ha sottolineato che le regioni con una bassa presentazione dei dati potrebbero sottostimare la reale mortalità evitabile. Il Ministero intende migliorare la precisione delle valutazioni incentivando una maggiore partecipazione delle strutture sanitarie. Inoltre, lo studio ha stimato che i costi di installazione e gestione dei centri trauma dal 2012 al 2023 ammontano a circa 671,7 miliardi di won, con benefici economici stimati tra 3,5 e 19,6 trilioni di won grazie alle vite salvate.
Il Ministero della Salute prevede di designare ulteriori centri trauma regionali e rafforzare il collegamento con gli elicotteri d’emergenza per migliorare ulteriormente il sistema. L’obiettivo è ridurre ancora la mortalità evitabile e massimizzare i benefici sociali degli investimenti pubblici nella sanità d’emergenza. Questo modello potrebbe essere un esempio per altri paesi che desiderano rafforzare i propri sistemi di trattamento dei traumi.
L’analisi AI evidenzia che la riduzione della mortalità evitabile in Corea del Sud è il risultato di una strategia sanitaria integrata, investimenti mirati e collaborazione tra istituzioni. L’uso di dati nazionali e la valutazione periodica dei risultati permettono un rapido adattamento delle politiche. Questo caso dimostra l’importanza della trasparenza e della partecipazione degli stakeholder per ottimizzare i sistemi sanitari e salvare vite.
Il successo della Corea del Sud nella riduzione della mortalità evitabile da trauma dimostra l’efficacia di investimenti strategici nelle infrastrutture sanitarie e nella raccolta dati. L’integrazione di centri specializzati, il monitoraggio continuo e la valutazione economica delle vite salvate rappresentano un approccio completo e replicabile. Questo modello può ispirare altri paesi a migliorare la sicurezza e la salute pubblica attraverso politiche simili.