L’Agenzia Nazionale delle Entrate della Corea del Sud ha annunciato l’avvio ufficiale del gruppo di preparazione per la riscossione centralizzata delle entrate pubbliche extra-fiscali durante una cerimonia a Sejong. L’obiettivo è integrare la gestione e la riscossione di 284 trilioni di won di entrate extra-fiscali, attualmente gestite separatamente da vari ministeri secondo oltre 300 leggi diverse. Questa iniziativa segue la direttiva presidenziale del 2026 di accelerare la centralizzazione sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale delle Entrate.
Nel 2024, le entrate pubbliche extra-fiscali ammontano a 284 trilioni di won, quasi quanto le entrate fiscali di 337 trilioni di won. Queste entrate includono multe per pratiche commerciali scorrette, oneri per violazioni ambientali e canoni per l’uso di beni pubblici. La gestione frammentata ha causato inefficienze, disagi per i cittadini e duplicazione delle attività.
Le somme non riscosse sono aumentate da 19 trilioni di won nel 2020 a 25 trilioni di won nel 2024. Le procedure e i sistemi di riscossione variano tra le istituzioni, e la condivisione limitata delle informazioni sui redditi e sui beni dei debitori rende difficile la riscossione forzata. Paesi avanzati come Stati Uniti e Regno Unito hanno già adottato sistemi centralizzati, e la Corea del Sud ha visto benefici nella centralizzazione delle entrate locali e dei contributi sociali.
L’Agenzia Nazionale delle Entrate prevede che la centralizzazione permetterà una gestione più efficace delle somme non riscosse, migliorando l’efficienza della riscossione e l’analisi integrata dei dati fiscali. I ministeri manterranno il potere di imposizione, ma la gestione della riscossione sarà centralizzata, offrendo ai cittadini servizi di consulenza unificati. Il gruppo di preparazione collaborerà strettamente con i ministeri per garantire una transizione fluida, supportata da riforme legislative e investimenti nei sistemi informatici.