Il governo sudcoreano ha annunciato un’importante espansione del sistema di compensazione per gli effetti collaterali dei farmaci, in occasione del decimo anniversario della sua introduzione. La copertura dei costi medici ora includerà non solo le spese di ricovero, ma anche le visite ambulatoriali prima e dopo l’ospedalizzazione. Questa riforma mira a rafforzare la protezione dei pazienti e a rendere più accessibile e rapido il processo di richiesta di rimborso.
Secondo il piano quinquennale 2026-2030 presentato dal Ministero della Sicurezza Alimentare e Farmaceutica il 12 giugno, il tetto massimo per il rimborso delle spese mediche sarà aumentato da 30 a 50 milioni di won. Le procedure di richiesta saranno semplificate, con l’unificazione dei moduli di consenso e dichiarazione, e il supporto nella compilazione dei documenti verrà fornito al momento della dimissione del paziente. I rimborsi di piccolo importo (fino a 2 milioni di won) saranno gestiti più rapidamente tramite valutazione scritta.
Il piano prevede anche il rafforzamento della prevenzione e dell’informazione per il personale sanitario e il pubblico. Verranno intensificate le campagne informative per i medici che prescrivono farmaci ad alto rischio e sarà istituita una hotline dedicata per facilitare le consulenze e le richieste. I dati sui pagamenti saranno collegati al sistema nazionale DUR per prevenire la ricorrenza degli stessi effetti collaterali.
Per garantire la sostenibilità del sistema, le procedure di riscossione dei contributi dalle aziende farmaceutiche saranno razionalizzate, passando da due a una volta all’anno. Le modifiche legislative chiariranno i casi di esclusione e recupero dei rimborsi, evitando la doppia compensazione. I pazienti potranno inoltre richiedere una revisione delle decisioni in caso di disaccordo. Secondo la direttrice Oh Yoo-kyung, questo piano mira a creare una rete di sicurezza di livello globale per garantire la sicurezza e la fiducia nell’uso dei farmaci.