Il presidente Lee Jae-myung ha dichiarato il 9 gennaio che la situazione economica di quest’anno dovrebbe raggiungere circa il 2%, leggermente superiore al tasso di crescita potenziale. Ha presieduto la riunione nazionale sulla strategia di crescita economica del 2026 alla Casa Blu e ha sottolineato che quest’anno dovrebbe essere l’anno del grande balzo in avanti della Corea del Sud, con progressi in tutti i settori.
Il presidente Lee ha affermato che quest’anno è il primo anno in cui il suo governo si assumerà pienamente la responsabilità della gestione economica. Ha menzionato che l’anno scorso sono riusciti a risollevare l’economia popolare e a preparare una crescita sostanziale. Ha anche espresso la volontà del suo governo di realizzare un avanzamento economico in cui tutti i cittadini possano condividere i frutti di questa crescita, con particolare enfasi sulla promozione dei semiconduttori.
Riguardo alle condizioni economiche, Lee ha sottolineato che la Corea del Sud sta affrontando una sfida importante con la cosiddetta crescita a K. Sebbene gli indicatori economici mostrino un miglioramento rispetto all’anno scorso, è probabile che molti cittadini non percepiscano questi cambiamenti. Ha insistito sulla necessità di trattare le disparità di crescita come una questione strutturale e di garantire che le opportunità e i frutti della crescita siano condivisi da tutti.
Per quanto riguarda i giovani, Lee ha espresso preoccupazione per l’impatto della crescita a K sulla generazione futura, minacciando il motore di crescita a lungo termine dell’economia sudcoreana. Ha sottolineato che se la crescita nazionale e i profitti delle imprese non si traducono in posti di lavoro e opportunità per i giovani, la società non può essere considerata sana. Ha chiesto misure urgenti per affrontare la crisi occupazionale dei giovani e una rivalutazione delle politiche attuali per trovare soluzioni efficaci.