La Commissione Nazionale per i Diritti dei Cittadini (Korea) prevede di istituire nel 2026 un ‘Consiglio per la Mediazione dei Conflitti’ e di costruire un sistema governativo integrato per risolvere rapidamente le lamentele collettive. Inoltre, intende rafforzare le leggi e i sistemi anti-corruzione per entrare nella top 20 dell’Indice di Percezione della Corruzione (CPI).
Il 16 dicembre, la Commissione ha presentato il suo piano operativo 2026 intitolato ‘Una Corea culturale e luminosa con diritti dei cittadini migliorati’ presso il Sejong Convention Center. Il piano si basa sui tre obiettivi strategici del governo Lee Jae-myung e comprende 11 iniziative chiave. Tra queste, la costituzione del Consiglio per la Mediazione dei Conflitti, l’integrazione del numero di assistenza non urgente 110 e la creazione di una piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale.
Per proteggere i gruppi socialmente svantaggiati nei ricorsi amministrativi, la Commissione espanderà il sistema degli avvocati d’ufficio e migliorerà il sistema online per le controversie amministrative. Dal primo semestre del 2026, sarà possibile partecipare alle udienze orali tramite videoconferenza da qualsiasi parte del paese. Inoltre, saranno riviste le leggi contro le richieste indebite e per prevenire i conflitti di interesse tra i funzionari pubblici.
Le normative per la protezione e il supporto ai segnalanti saranno completamente riformate, garantendo lo stesso livello di protezione indipendentemente dal contenuto della segnalazione. Saranno inoltre effettuati controlli mirati nei settori ad alto rischio come le finanze pubbliche e locali per prevenire perdite e promuovere l’educazione all’integrità per le future generazioni. Il Presidente Yu Chul-hwan ha dichiarato l’impegno a risolvere rapidamente le difficoltà dei cittadini e diffondere una cultura di integrità.