Vai al contenuto

[2025-12-19]Nuove norme sui penali per ristoranti e sale ricevimenti

La Commissione per la Tutela della Concorrenza e del Mercato (KFTC) ha introdotto modifiche alle norme per la risoluzione delle controversie tra consumatori e fornitori, riguardanti ad esempio le mancate prenotazioni nei ristoranti e le cancellazioni di contratti per ricevimenti nuziali. L’obiettivo è aggiornare i criteri per il calcolo delle penali in base alle nuove abitudini di consumo e chiarire le norme per settori come alloggi e viaggi.

Secondo le nuove norme, i ristoranti che richiedono prenotazioni anticipate, come quelli di alta cucina o specializzati in omakase, sono ora classificati come ‘ristoranti su prenotazione’. La penale massima per mancata presentazione (no-show) è fissata al 40% del costo totale, mentre per i ristoranti generici è del 20%. Se un’attività desidera applicare questi nuovi criteri, deve informare i clienti in modo chiaro, ad esempio tramite SMS. Se la penale è inferiore al deposito, la differenza deve essere rimborsata al cliente.

Per quanto riguarda i ricevimenti nuziali, le penali per cancellazione sono state suddivise in base al momento della cancellazione. Se annullato dal cliente, la penale è del 40% se fatto tra 29 e 10 giorni prima, del 50% tra 9 e 1 giorno prima, e del 70% il giorno dell’evento. Se annullato dal fornitore, la penale è del 70% se fatto entro 29 giorni dall’evento. Inoltre, anche durante il periodo di cancellazione gratuita, l’azienda può richiedere un rimborso per le spese contrattuali, purché vengano indicate le voci e gli importi e ottenuta l’approvazione scritta del cliente.

Nel settore degli alloggi, ora è possibile annullare gratuitamente la prenotazione anche il giorno stesso dell’arrivo, se eventi naturali o altre calamità rendono impossibile l’utilizzo della struttura. Questo include anche i casi in cui tali eventi si verificano lungo il tragitto tra il luogo di partenza e la struttura. Per i viaggi all’estero, le cancellazioni gratuite per ‘ordini governativi’ sono ora specificate come allarmi di viaggio emessi dal Ministero degli Esteri di livello 3 (consiglio di non partire) o livello 4 (divieto di viaggio). Sono state inoltre introdotte nuove norme per settori emergenti come i café studio e sono state aggiornate le tariffe di cancellazione per treni e autobus.


🔗 Original source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *