La Public Procurement Service (PPS) della Corea del Sud, guidata da Baek Seung-bo, ha approvato il piano di supporto all’internazionalizzazione delle imprese di procurement per il 2026. L’obiettivo è rafforzare in modo significativo il sostegno alle PMI innovative e tecnologiche, aiutandole a diventare player globali. Il mercato internazionale del procurement, 13 volte più grande di quello nazionale (circa 2.700 trilioni di won), rappresenta una grande opportunità per le aziende coreane.
Il numero di aziende designate G-PASS, considerate promettenti per l’export, è passato da 341 nel 2016 a 1.501 previste nel 2025. Il budget per il programma di supporto personalizzato all’accesso ai mercati esteri passerà da 880 milioni di won nel 2025 a 1,8 miliardi di won nel 2026, con limiti aumentati per azienda e servizio. I fondi per la validazione di prodotti innovativi all’estero saliranno a 20 miliardi di won, rispetto ai 14 miliardi del 2025.
Il piano introduce anche un nuovo programma di supporto per le nuove aziende G-PASS, offrendo pacchetti integrati che includono formazione, marketing e partner dedicati per l’export. Il sistema di designazione e gestione delle aziende G-PASS sarà riformato per premiare maggiormente i risultati nell’export, con incentivi basati sulle performance.
La strategia prevede una collaborazione rafforzata con enti specializzati per settore, come l’Agenzia per la Promozione dell’Industria Sanitaria, e una cooperazione interministeriale per puntare ai mercati delle organizzazioni internazionali come ONU e banche multilaterali di sviluppo. L’obiettivo è ottimizzare il supporto, ampliare le opportunità e ridurre le sovrapposizioni nei programmi di aiuto.
Il piano evidenzia la determinazione della Corea del Sud a far crescere le sue PMI innovative sui mercati globali, puntando su diversificazione e qualità. L’approccio basato su performance, collaborazione intersettoriale e aumento dei fondi mostra una strategia pubblica mirata a massimizzare l’impatto. Questa iniziativa può essere un esempio per altri paesi che vogliono rafforzare l’export delle proprie PMI tecnologiche.