Il 23 gennaio, il presidente Lee Jae-myung ha dichiarato che è giunto il momento di abbandonare le politiche di concentrazione eccessiva, sottolineando che la decentralizzazione e la crescita equilibrata sono ora strategie essenziali per la sopravvivenza nazionale. Durante un incontro pubblico presso l’Ulsan Exhibition and Convention Center, ha ricordato che in passato la concentrazione delle risorse aveva funzionato, ma ora sta creando nuovi problemi, come la centralizzazione eccessiva su Seul, che rischia di assorbire anche città industriali come Ulsan.
Lee ha illustrato il suo piano per una riorganizzazione regionale, proponendo il passaggio da un sistema centrato sulla capitale a una struttura multipolare con Honam, Yeongnam, Busan-Ulsan-Gyeongnam, Daegu-Gyeongbuk e Chungcheong, oltre a tre zone autonome speciali. Ha sottolineato che questa trasformazione richiede il consenso e il sostegno della popolazione, data la presenza di resistenze istituzionali e interessi consolidati.
Riguardo al ruolo di Ulsan, Lee ha evidenziato la città come centro della manifattura e ha sottolineato la necessità di integrare l’intelligenza artificiale nell’industria. Ha proposto investimenti mirati per posizionare la Corea come leader tecnologico, ricordando che la politica economica deve sempre mirare al miglioramento della vita dei cittadini e sottolineando il doppio successo industriale e democratico del paese.
In tema di sicurezza industriale, Lee ha ribadito l’importanza di una crescita che tenga conto della sicurezza dei lavoratori. Prima dell’incontro, ha visitato il mercato tradizionale Namchang Onggi Jonggi a Ulju, dove ha interagito con i commercianti, acquistando prodotti locali con buoni nazionali e mostrando interesse per il commercio tradizionale.
La spinta del presidente Lee verso la decentralizzazione rappresenta una svolta per la Corea del Sud, mirando a ridurre la dipendenza da Seul e a promuovere l’innovazione nelle regioni. L’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’industria di Ulsan potrebbe trasformare la città in un polo globale della manifattura intelligente. Se sostenuta dalla popolazione e attuata con decisione, questa strategia rafforzerà la resilienza economica e sociale del paese.