[2026-01-24]Febbre suina africana rilevata ad Anseong: rafforzate le misure di biosicurezza

Il 23 gennaio, un focolaio di febbre suina africana (ASF) è stato confermato in una fattoria con 2.600 suini ad Anseong, nella provincia di Gyeonggi, Corea del Sud. Si tratta del secondo caso registrato nel 2024 e il primo nella storia della zona di Anseong, dove non erano mai stati segnalati casi né in allevamenti né tra i cinghiali. Il Centro di gestione delle crisi (CAS) ha immediatamente convocato una riunione con le autorità locali e nazionali per valutare la situazione e pianificare le misure di contenimento.

La scoperta è avvenuta dopo la segnalazione della morte di alcuni suini da parte del gestore della fattoria, che ha portato a test approfonditi e alla conferma della presenza del virus. Dal 2025/2026 sono stati segnalati otto casi in diverse regioni, inclusa Anseong. Le autorità hanno inviato squadre di emergenza e epidemiologiche, ordinando l’abbattimento di tutti i suini della fattoria colpita e la disinfezione dell’area.

Per prevenire la diffusione, è stato imposto un blocco temporaneo dei movimenti dal 23 al 25 gennaio in sette città e contee limitrofe, coinvolgendo personale, veicoli e strutture legate all’allevamento suino. Sono stati mobilitati 60 veicoli per la disinfezione intensiva di 638 allevamenti e delle strade circostanti. Sono in corso ispezioni cliniche e test approfonditi nelle aziende a rischio e nelle strutture collegate.

Il livello di allerta nazionale è stato portato a “grave” dal 17 gennaio. Le autorità intendono completare le ispezioni nelle 226 aziende coinvolte entro una settimana e mantenere controlli settimanali fino alla revoca delle restrizioni. I responsabili invitano a una maggiore vigilanza, soprattutto a gennaio, mese ad alto rischio, e assicurano che l’impatto sull’approvvigionamento di carne suina sarà minimo, con perdite inferiori allo 0,02% del patrimonio nazionale.


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🎯 metaqsol opinion:
Questo episodio evidenzia quanto sia fondamentale la biosicurezza nell’industria suinicola sudcoreana, specialmente in aree precedentemente indenni. L’efficace risposta delle autorità, con abbattimenti, disinfezioni e controlli sui movimenti, dimostra una gestione delle crisi tempestiva. In futuro, l’adozione di tecnologie di monitoraggio avanzate e la formazione continua degli allevatori saranno cruciali per prevenire nuove epidemie e tutelare la sicurezza alimentare nazionale.

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