Il Ministero sudcoreano del Commercio, Industria ed Energia (MOTIE), guidato da Kim Jeong-gwan, ha presentato una serie di modifiche alle normative sulle aree industriali e sui centri di industria della conoscenza. L’obiettivo è incentivare gli investimenti nelle industrie avanzate e di nuova generazione, semplificando le regole e ampliando le strutture culturali e di servizio per lavoratori e comunità locali. Le modifiche riguardano il decreto attuativo e il regolamento della legge sulla promozione della concentrazione industriale, oltre alle linee guida di gestione delle aree industriali. Queste proposte sono il risultato di consultazioni con aziende, governi locali e istituti di ricerca specializzati.
Il periodo di consultazione pubblica va dal 12 gennaio al 3 marzo 2026, a seconda dei documenti. Tra le novità principali, le aziende di impianti elettrici, telecomunicazioni e antincendio potranno ora insediarsi nelle aree industriali, riducendo i costi per i produttori. Il numero di settori ammessi nei centri di industria della conoscenza e nelle aree industriali passa da 78 a 95, mentre le categorie high-tech aumentano da 85 a 92, facilitando così l’espansione di fabbriche, soprattutto nell’area metropolitana.
Le nuove regole permettono anche di aprire gratuitamente le strutture culturali e sportive delle fabbriche ai residenti locali, promuovendo la responsabilità sociale d’impresa. Sarà possibile installare impianti culturali, sportivi e di energia rinnovabile nelle aree verdi e nei siti di discarica esauriti. Inoltre, le fabbriche potranno aggiungere caffè e minimarket senza cambiare la destinazione d’uso degli edifici, e i centri di industria della conoscenza fuori dalle aree industriali potranno includere residenze tipo officetel.
Infine, la digitalizzazione delle procedure amministrative consentirà la notifica elettronica dei documenti e la verifica a distanza per le aziende non manifatturiere. Il Ministero si impegna a continuare la revisione delle normative per trasformare le aree industriali in poli di innovazione e spazi di vita attrattivi, ascoltando costantemente le esigenze di aziende e comunità locali.
La riforma rappresenta un passo strategico verso un ambiente industriale più flessibile e innovativo in Corea del Sud. L’apertura alle nuove industrie e la valorizzazione delle infrastrutture per la comunità rafforzano la competitività del Paese e migliorano la qualità della vita. L’integrazione della digitalizzazione e la semplificazione delle procedure amministrative pongono la Corea come esempio di modernizzazione industriale sostenibile e inclusiva.