Il Ministero del Clima, Energia e Ambiente della Corea del Sud ha annunciato l’avvio di tre progetti pilota nell’ambito di una ‘sandbox normativa’ per incentivare il riciclo dei rifiuti plastici tramite pirolisi. L’obiettivo principale è ridurre lo smaltimento in discarica dei residui e promuovere il riutilizzo delle materie prime, favorendo così l’economia circolare. Dal 19 gennaio al 27 febbraio, le aziende interessate potranno candidarsi per testare nuove soluzioni di gestione dei rifiuti e produzione di materiali ad alto valore aggiunto. Il governo mira a creare un ambiente favorevole all’innovazione, garantendo al contempo sicurezza ed efficacia delle nuove tecnologie.
I progetti includono la definizione di standard qualitativi per le materie prime e i residui della pirolisi, la certificazione dei rifiuti plastici industriali come risorse circolari, la sperimentazione dell’uso di combustibili solidi come input per la pirolisi e il riciclo dei residui di pirolisi. Il sistema di sandbox normativa, introdotto nel 2024, ha già permesso la realizzazione di 21 progetti pilota, tra cui il riciclo dei pannelli solari e delle batterie LFP. Attualmente, il 58% del riciclo della plastica avviene tramite processi termici, il 41% tramite riciclo materiale e solo l’1% tramite riciclo chimico, evidenziando un ampio margine di crescita per quest’ultimo.
Il governo intende inoltre migliorare l’etichettatura dei prodotti chimici domestici tramite e-label per ridurre i rifiuti da imballaggio e promuovere l’upcycling dei sottoprodotti agricoli per la produzione di nuovi materiali. Le aziende selezionate avranno due anni (prorogabili di altri due) per completare i progetti, con un supporto finanziario fino a 120 milioni di won per i costi di sperimentazione e 20 milioni di won per l’assicurazione. I criteri di selezione includono la coerenza con gli obiettivi governativi e la solidità del piano aziendale.
Se, al termine della sperimentazione, sicurezza ed efficacia saranno dimostrate, le normative potranno essere adattate o allentate per consentire la diffusione delle nuove pratiche. Questo approccio mira ad accelerare l’adozione di tecnologie avanzate in tutti i settori dell’economia circolare. Il Ministero si impegna a sostenere le aziende e a rivedere costantemente le normative per favorire innovazione e sostenibilità.