L’Agenzia delle Entrate della Corea del Sud ha avviato i preparativi per integrare la riscossione delle entrate extra-fiscali, attualmente gestite separatamente da vari ministeri secondo oltre 300 leggi. L’obiettivo è centralizzare la gestione di 284 trilioni di won di entrate extra-fiscali, una cifra quasi pari alle entrate fiscali nazionali. Il 12 giugno si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del gruppo di preparazione presso la sede di Sejong, segnando l’inizio di una riforma importante nella gestione delle finanze pubbliche.
Le entrate extra-fiscali includono multe per pratiche commerciali sleali, oneri per violazioni ambientali e canoni di utilizzo di beni pubblici. Nel 2024, l’importo totale ha raggiunto 284 trilioni di won, mentre le entrate fiscali sono pari a 337 trilioni di won. La gestione frammentata ha causato inefficienze, disagi per i cittadini e un aumento degli arretrati, passati da 19 trilioni di won nel 2020 a 25 trilioni nel 2024.
L’Agenzia delle Entrate prevede di gestire centralmente gli arretrati e migliorare la riscossione attraverso l’analisi integrata dei dati fiscali ed extra-fiscali. L’autorità di imposizione rimarrà ai ministeri competenti, ma la gestione della riscossione sarà affidata a un ente specializzato, offrendo ai cittadini servizi di consulenza e pagamento semplificati. Questa strategia si ispira alle pratiche di paesi avanzati come Stati Uniti e Regno Unito.
In futuro, il gruppo di preparazione collaborerà strettamente con i ministeri per implementare sistemi e processi necessari all’integrazione graduale. È prevista una modifica della legge sulla gestione dei crediti pubblici, seguita dalla rapida promulgazione di una legge sull’integrazione della riscossione delle entrate extra-fiscali. L’Agenzia delle Entrate richiederà anche le risorse umane e finanziarie necessarie e svilupperà un sistema informatico integrato per garantire un’attuazione efficace.