Il governo sudcoreano ha deciso di regolare in modo flessibile le norme sulla solidità valutaria per aumentare l’afflusso di valuta estera e risolvere gli squilibri strutturali nel mercato valutario. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Commissione per i Servizi Finanziari, la Banca della Corea e l’Autorità di Supervisione Finanziaria hanno annunciato questa decisione il 18 dicembre, a causa della volatilità del tasso di cambio won/dollaro e dell’accumulo prolungato di squilibri strutturali.
Il governo ha deciso di alleggerire temporaneamente fino a giugno prossimo il carico amministrativo derivante dai test di stress avanzati sulla liquidità in valuta estera per le istituzioni finanziarie. Inoltre, il limite percentuale delle posizioni future in valuta estera per le filiali bancarie straniere in Corea sarà aumentato dal 75% al 200%, al fine di facilitare ulteriori afflussi di valuta estera.
Il governo ha inoltre allentato i limiti sui prestiti in valuta estera destinati a scopi in won per i residenti, consentendo alle aziende esportatrici di ottenere finanziamenti sia per investimenti fissi che per capitale circolante. Sarà anche promossa l’attivazione del conto integrato per investitori stranieri, consentendo loro di investire direttamente in azioni coreane tramite banche locali senza aprire conti separati.
Il governo prevede di completare entro la fine dell’anno tutte le procedure conseguenti a queste misure. Ci si aspetta che ciò contribuisca ad aumentare l’afflusso di valuta estera, ridurre i costi di copertura valutaria e rafforzare la stabilità del mercato valutario nazionale.