Il Codice Civile, rimasto sostanzialmente invariato dalla sua promulgazione nel 1958, subirà una revisione completa per riflettere i cambiamenti sociali ed economici. Il Ministero della Giustizia ha annunciato il 16 che ha approvato un emendamento alle norme sul diritto contrattuale come primo compito per modernizzare il Codice Civile.
L’emendamento consente di adeguare i tassi di interesse legali, fissati al 5% annuo per i casi civili e al 6% annuo per i casi commerciali, mediante decreto presidenziale considerando le condizioni economiche come tassi di interesse e inflazione. Questo miglioramento affronta i limiti dei tassi di interesse legali fissi per decenni, consentendo al sistema di rispondere in modo flessibile alle condizioni economiche mutevoli.
L’emendamento include anche una disposizione che consente l’annullamento delle dichiarazioni di intenti fatte in condizioni di ‘gaslighting’. Questo integra il Codice Civile esistente, che rendeva difficile annullare le dichiarazioni fatte sotto dominio psicologico o interferenze indebite, consentendo l’annullamento in tali casi. Questo mira a proteggere praticamente la libertà decisionale individuale e a chiarire i rimedi legali per situazioni ingiuste che possono sorgere durante il processo contrattuale.
Il Ministero della Giustizia vede questo emendamento al diritto contrattuale come il punto di partenza per una revisione completa del Codice Civile. Nonostante due operazioni del Comitato di Revisione del Codice Civile dal 1999, che hanno portato a qualche risultato come l’introduzione del sistema di tutela degli adulti, non è stata raggiunta una revisione completa del Codice Civile. Pertanto, nel giugno 2023, è stato lanciato un nuovo Comitato di Revisione del Codice Civile con la partecipazione di esperti accademici e pratici per riprendere i lavori di revisione, con il diritto contrattuale selezionato come primo compito strettamente legato alla vita delle persone.